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Noi di Test Your Intolerance Italia, suggeriamo di eseguire dei test intolleranze alimentari, proprio per poter individuare quali cibi e quali sostanze possono risultare essere particolarmente dannose al benessere. Tra i vari test per accertare le intolleranze alimentari, che suggeriamo di eseguire, vi è quella per determinare una eventuale intolleranza lattosio.

Se si soffre di gonfiore, diarrea, nausea, coliche e dolori addominali, infatti, si potrebbe soffrire di intolleranza al lattosio. Per scoprirlo, è sufficiente sottoporsi ai test per accertare le intolleranze alimentari, in modo da poter, eventualmente, apportare alcune modifiche alla propria dieta.

Vediamo, perciò, di comprendere meglio cosa sia questo tipo di intolleranza alimentare.

Cos’è l’intolleranza al lattosio

A seconda del gruppo etnico, la prevalenza dell’intolleranza lattosio può variare dal 2% al 15% tra i nordeuropei, fino a quasi il 100% tra gli asiatici. Il lattosio è uno zucchero presente nel latte e nei latticini. La sua assimilazione avviene nell’intestino tenue grazie ad un enzima digestivo, la lattasi.

Questo enzima, in pratica, divide il lattosio in glucosio e galattosio, per consentirne l’assorbimento. Le persone che sono intolleranti al lattosio, non producono abbastanza lattasi, oppure non in quantità sufficiente per permettere un corretto assorbimento. Di conseguenza, il lattosio passa nell’intestino senza essere digerito e la sua presenza causa disturbi gastrointestinali.

Di norma, l’intolleranza al lattosio è suddivisa in tre tipologie

  • Prima tipologia: l’intolleranza al lattosio primaria

Questa è dovuta, di norma, alle condizioni di vita come, ad esempio, tra le popolazioni che non sono solite assumere prodotti lattiero-caseari, come quelle asiatiche. Di solito, la produzione di lattasi diminuisce, per la maggior parte dei casi, tra le persone che invecchiano.

Tuttavia, questo declino, è spesso maggiore per i bambini svezzati nelle popolazioni in cui i latticini non fanno parte della normale dieta. Questi soggetti, quindi, possono perdere fino al 90% della loro capacità di produrre lattasi nei primi 4 anni di vita.

  • Seconda tipologia: l’intolleranza al lattosio secondaria

Anche questa forma, risulta essere particolarmente legata alle condizioni di vita. Oltre a ciò, l’intolleranza al lattosio secondaria, può essere correlata ad alcuni disturbi gastrointestinali. Talvolta, questa particolare forma di intolleranza lattosio può assumere una forma temporanea, in special modo quando proviene dall’esposizione ai parassiti intestinali. Può anche, verificarsi dopo l’insorgenza della sindrome dell’intestino irritabile, morbo di Crohn o celiachia.

  • Terza tipologia: l’intolleranza al lattosio congenita

Fondamentalmente, è dovuta a un deficit congenito di lattasi, di conseguenza, è una condizione ereditaria. Non a caso, è presente dalla nascita e impedisce al corpo di produrre la lattasi, la quale, appunto, consente l’assimilazione del lattosio.