Chat with us, powered by LiveChat

Pizza, panini e focacce farcite sono uno dei tesori dell’Italia. In ogni Regione dello stivale, le prelibatezze gastronomiche tipiche fanno venire l’acquolina in bocca anche al solo pensiero. Tuttavia, sebbene chi soffra di intolleranza al glutine potrà risolvere le questioni di pancia optando per alternative gluten-free, il quadro è differente per chi ha sviluppato un’intolleranza alimentare al lievito.

Come riconoscere i sintomi di tale intolleranza e come adattare la propria alimentazione a questo problema?

Quando il lievito è causa di un’intolleranza alimentare

Il lievito è un fungo costituito da un’unica cellula eucariota. Viene comunemente utilizzato per la lievitazione del pane e per la fermentazione alcolica e parliamo prevalentemente di un saccaromicete chiamato Saccharomyces cerevisiae.

L’intolleranza alimentare al lievito desta alcuni dubbi alla comunità scientifica, che riconosce prevalentemente i disturbi a essa correlati dovuti soprattutto al processo di fermentazione, quanto al lievito in sé.

I sintomi che gli intolleranti al lievito manifestano solitamente sono stanchezza cronica, nausea, gonfiore addominale, stipsi o diarrea. Quando è il caso di allarmarsi? Quando tali sintomi sono persistenti e se fanno seguito al consumo di prodotti lievitati. Nel caso di disturbi correlati ai diversi tratti intestinali, è possibile ricorrere all’assunzione di fermenti lattici che potranno sfiammare le mucose e migliorare le difese immunitarie. È opportuno consultare il proprio medico ed eventualmente assumere cibi specifici per valutare se il lievito possa essere considerato il responsabile di un certo malessere.

Cosa mangiare e cosa non mangiare in caso di intolleranza al lievito

Chi sviluppa un’intolleranza alimentare di qualsiasi tipo, probabilmente, si sentirà perso e spaesato. In Italia, gli scaffali dei supermercati e i menù dei ristoranti sono ricchi di preparazioni che includono necessariamente la presenza di lievito: pane, pizza, focaccia, grissini e chi più ne ha più ne metta sono solo alcuni dei cibi notoriamente lievitati. Chi ha il sospetto di essere intollerante al lievito dovrebbe evitare l’assunzione anche di biscotti, torte, aceto, senape e maionese, margarina, funghi, frutta acidula e pomodoro in scatola o conserva.

Ovviamente, le bevande alcoliche, come la birra, il vino o i superalcolici in generale, devono essere eliminate dalla propria dieta per valutare se il proprio livello di benessere generale subisca un netto miglioramento. Tra i cibi specifici che raccomandiamo di assumere agli intolleranti al lievito troviamo cereali integrali, frutta fresca, verdura e proteine fresche.

Di prodotti da forno non lievitati, a base di mais, patate o segale, se ne trovano moltissime varietà per tutti i gusti. È importante, inoltre, integrare nella propria dieta pollo, pesce, uova, lenticchie e legumi più in generale.

Per togliersi qualsiasi dubbio in merito e vivere in maniera più sana, noi di Test Your Intolerance Italy rimaniamo sempre a disposizione di tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni in merito alle intolleranze alimentari, ai cibi specifici da preferire in caso di intolleranza, fornendo supporto e la possibilità di sottoporsi a test specifici.

Per vivere in maniera più sana, è necessario conoscere bene il proprio corpo, ciò di cui ha bisogno e ciò che è meglio evitare.